Colloquio di lavoro: domande e risposte


I colloqui di lavoro sono sempre stressanti, ancora di più se sono fatti in un’altra lingua. Ma ci sono molti modi in cui puoi prepararti per rendere al meglio. Fare molte ricerche sull’azienda, fare qualche lezione di inglese online per sciogliersi linguisticamente, vestirsi bene, sorridere ed essere gentili ma formali, sono tutte cose che aiutano.

Ma quando si tratta di parlare un’altra lingua, ci sono delle parole e delle espressioni extra su cui puoi fare pratica. Abbiamo preso alcune delle domande più frequenti nei colloqui così puoi preparati meglio. E abbiamo anche preso alcune delle parole e delle espressioni che dovresti includere nelle tue risposte.

La cosa più importante da ricordare è di essere te stesso. I datori di lavoro vogliono scoprire il vero te per capire quanto andresti bene per la loro azienda. Prova a non preoccuparti troppo degli errori linguistici, perché molti datori di lavoro comprendono bene il tuo nervosismo.

Le domande più frequenti in un colloquio di lavoro

  • **Parlaci di te
    **Questa domanda serve a fare una breve presentazione di te, quindi non essere troppo verboso. Devi dare un’impressione generale di chi sei, ma prova a concentrarti soprattutto sulle tue esperienze professionali, in particolare su quelle collegate alla posizione ricercata: le esperienze professionali dovrebbero essere il focus centrale di qualsiasi colloquio di lavoro. Racconta dove hai lavorato in passato e perché stai cercando lavoro in un’altra nazione. Non preoccuparti di parlare della tua formazione qui perché l’hanno già letta nel tuo curriculum, mentre l’esperienza professionale è un fattore molto più importante nelle nazioni anglofile.

  • **Dove si vede tra… anni?
    **Il selezionatore ti chiede di guardare al futuro e immaginare dove ti piacerebbe essere, in termini professionali, e ti chiede di essere il più realistico possibile. Tu fantasticherai di essere in una villa con piscina nel sud della Francia tra cinque anni, ma non è questo che ti sta chiedendo! Rimani sempre in ambito professionale: ti vedi nella stessa azienda (il tuo datore di lavoro spererà di sì), e se sì, in quale posizione? Pensa ai tuoi obiettivi professionali e parlane.

  • **Quali sono i tuoi punti deboli e i tuoi punti di forza?
    **Potresti essere bravo a fare le parole crociate e avere una debolezza per il cioccolato, ma i datori di lavoro non vogliono sapere questo: vogliono sapere dei tuoi punti deboli e di forza professionali. Sei un bravo comunicatore? Apprendi velocemente? Pensa alle tue qualità positive e come queste potrebbero aiutarti a lavoro. Riguardo ai tuoi punti deboli, non vorrai sicuramente ammetterne molti! E quando lo fai, vuoi che sembrino comunque dei punti di forza. Ad esempio, potresti ammettere di essere troppo perfezionista, di non essere contento finché tutto non è perfetto al 100%.

  • **Può farmi un esempio di un momento in cui lei… e di come è riuscito a gestirlo?
    **Questa è una tipica domanda di un colloquio che sta diventando sempre più popolare, in cui il selezionatore ti chiede di pensare a un evento particolare della tua esperienza professionale passata. Spesso ti chiedono di quella volta in cui hai avuto un cliente difficile da gestire o un problema da affrontare. Vogliono che tu faccia loro un esempio e, soprattutto, che tu parli di come sei riuscito a risolvere il problema.

  • **Ha delle domande da farci?
    **Le domande che il tuo potenziale datore di lavoro potrebbe farti sicuramente ti renderanno nervoso, mentre questa è una domanda che è una grande opportunità per mostrare il tuo entusiasmo per l’azienda. Forse hai davvero delle domande da fare su argomenti non ancora affrontati durante il colloquio, ad esempio sugli orari di lavoro. Fare domande sull’azienda conviene molto, perché dimostra un interesse genuino in quello che fa l’azienda e in quello che può offrirti.

Come rispondere per superarlo

  • **Multi-tasking
    **I datori di lavorano amano un impiegato che riesca a essere multi-tasking perché significa che sei veramente bravo a eseguire più di un’attività alla volta. In un ambiente impegnativo, spesso le persone hanno molte attività da svolgere entro la fine della giornata. Se sei bravo a fare multi-tasking, fallo sapere al datore di lavoro e fai qualche esempio di come riesci a gestire tutte le varie attività lavorative.

  • Desideroso di imparare
    I datori di lavoro cercano qualcuno di competente e qualificato per svolgere il lavoro con successo, ma cercano anche qualcuno che voglia sempre imparare. Ogni azienda ha la propria modalità di lavorare e la tua capacità di apprendere subito questa modalità aziendale e adattarti a essa è fondamentale. Fai sapere loro quanto tu sei sempre desideroso di apprendere competenze nuove: è un modo eccezionale per mostrare ai datori di lavoro il tuo entusiasmo a lavorare con loro.

  • Io rendo meglio sotto pressione
    Se di solito lavori in un ambiente stressante, fallo sapere al datore di lavoro. La capacità di gestire tranquillamente e freddamente le pressioni professionali è un vantaggio vero. Forse puoi fare loro un esempio di come resisti bene sotto pressione, forse hai una natura calma o sei bravo a gestire le priorità del tuo carico di lavoro e quindi riesci a gestire meglio il tuo tempo.

  • Cerco sempre nuove opportunità per progredire
    I datori di lavoro non cercano un impiegato per il presente, cercano un impiegato per il futuro. Sperano che la loro azienda cresca e che tu possa aiutarla a riuscirci. Un buon datore di lavoro è quello che ti apre sempre prospettive nuove per farti progredire dentro l’azienda: mostra al datore di lavoro quanto sei ambizioso.

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