Inglese per la scienza e per la ricerca

Inglese per la scienza

La comunità scientifica parla inglese

La comunicazione è parte integrante del lavoro di ogni scienziato o ricercatore. Tramite articoli e testi viene misurata la produttività di uno scienziato, viene diffusa la conoscenza che ha acquisito e vengono richiesti fondi per finanziare la ricerca.

Anche le presentazioni orali svolgono un ruolo importante perché danno l’opportunità allo scienziato di discutere nuove idee con altri ricercatori, oltre che promuovere la ricerca. Per questo è molto importante che uno scienziato si dedichi allo sviluppo della propria abilità comunicativa.

Sfortunatamente, per molte persone non è possibile svolgere questo lavoro nella propria lingua madre, ma è necessario utilizzare la lingua inglese. Questo spesso rappresenta un grande investimento di tempo ed energia per lo scienziato non madrelingua, che però risulta assolutamente necessario per rimanere in contatto con la comunità scientifica internazionale e produrre lavori di alto livello.

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La lingua inglese si è imposta come standard nella seconda metà del XX secolo, quando gli Stati Uniti sono diventati la comunità scientifica dominante, superando quella tedesca e quella francese. Nel 2012 uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Research Trends, ha esaminato un famoso database di articoli peer-reviewed (revisionati), evidenziando che l’80% di questi è stato scritto in inglese. Anche le riviste scientifiche di maggior prestigio accettano manoscritti solo in lingua inglese.

Il vocabolario tecnico-scientifico

Come conseguenza dell’egemonia inglese nella scienza, il vocabolario scientifico di molte lingue non è riuscito a stare al passo con le nuove scoperte. In molte lingue infatti, le parole “quark” o “chromosome”, sono semplicemente translitterazioni prese in prestito dall’inglese. Questo deterioramento della lingua, che ad un certo punto smette di adattarsi allo sviluppo in un particolare campo, la rende un mezzo di comunicazione non più efficace, che quindi viene nel tempo abbandonato. Per questo motivo è particolarmente importante seguire delle lezioni di inglese dedicate e servirsi di un dizionario scientifico inglese, per imparare ad esprimersi correttamente in inglese scientifico.

Modi di dire e frasi tipiche usate nella scienza

Di seguito riportiamo alcuni esempi di modi di dire e frasi di uso comune nel linguaggio della ricerca, per testimoniare la presenza di una terminologia tipica, il cui significato letterale spesso si discosta dall’utilizzo in un contesto scientifico.

Aim of the workScopo del lavoro, della ricerca
BaselineUno standard o una linea immaginaria a cui vengono comparati i dati
Bias

 

Letteralmente il pregiudizio, l’influenza. Un’imparzialità che non permette di considerare obiettivamente il risultato
BorderlineLetteralmente il confine. Come aggettivo indica qualcosa al limite minimo di qualità
ClearanceIl permesso a procedere, per esempio dopo la revisione dei dati
Clinical trialL’insieme dei rigorosi test svolti su soggetti umani per studiare un nuovo medicinale
ClusterRaggruppamento fisico, insieme di elementi
In complianceÈ in compliance qualcosa che aderisce a certi standart accettati
Follow-upLetteralmente “il seguito”, un’attività che continua qualcosa che era già stato cominciato o ne approfondisce l’esaminazione
Non responderSoggetto che non risponde al test o allo studio, cioè che non ha evidenziato effetti in seguito al trattamento
Panel

Pool

Gruppo di partecipanti o di casi utilizzati nello studio
PatternElemento o aspetto che si ritrova e si ripete all’interno di una ricerca
Problem solvingCapacità di individuare e risolvere le problematiche
State of artIl più alto livello di sviluppo di un dispositivo o in un determinato campo tecnico o scientifico (diverso da “stato dell’arte” in italiano)
Trial and errorIl processo attraverso il quale si prova a raggiungere determinati risultati confrontando vari metodi, fino a che non si trova quello giusto

Struttura di un articolo scientifico

Come scrivere un report in inglese? Un testo scientifico viene utilizzato per comunicare e descrivere in dettaglio il proprio lavoro. A seconda della materia di cui si sta parlando e del fine per cui si sta scrivendo, gli articoli possono presentarsi in maniera molto diversa; possiamo però definire una struttura che potrete ritrovare nella maggior parte dei lavori.

  1. Title (titolo). Il titolo della ricerca è la prima cosa che viene vista dal lettore ed è l’elemento che determina se continuerà a leggere o se scarterà l’articolo. È quindi importante catturare l’attenzione, racchiudendo il cuore della ricerca in poche parole specifiche. Letteralmente “l’estratto”, il riassunto. Dopo che il lettore è stato incuriosito dal titolo vuole avere informazioni più dettagliate, senza però dover leggere l’intero articolo. Di solito l’abstract si limita a 130-150 parole in cui si anticipano lo scopo del lavoro (aim of the work), i risultati e le conclusioni. Lo scopo dell’introduzione è quello appunto di “introdurre” il lettore all’argomento, cioè fornirgli brevemente tutte le informazioni necessarie affinché capisca perché è stata svolta la ricerca. Di solito si organizza l’informazione andando dai concetti generali a quelli più specifici e ci si riferisce a lavori precedenti tramite riferimenti bibliografici (references).
  2. Main body of text (Corpo del testo). Questa è la parte principale dell’articolo in cui si comunicano i risultati conseguiti con la ricerca e si commentano in prospettiva della conoscenza già presente. Solitamente questa parte del manoscritto viene divisa in sezioni quali:
    – Materials and Methods (Materiali e metodi)
    – Results (Risultati)
    – Discussion (Discussione)
  3. Conclusions (Conclusioni). In questa sezione si riassume brevemente l’articolo e si contestualizzano i propri risultati all’interno delle conoscenze già esistenti.
  4. References (bibliografia). Alla fine dell’articolo è necessario citare ordinatamente tutti i lavori che sono stati citati all’interno del testo.

Frasi ed espressioni utili

Infine vedremo alcuni esempi di frasi in inglese utili per introdurre le sezioni degli articoli di cui abbiamo parlato nella parte precedente.

Per esempio se volessimo introdurre l’argomento d’interesse riprendendo le conoscenze già esistenti, potremmo utilizzare le seguenti espressioni:

  • Traditionally, Xs have subscribed to the belief that…
    (Tradizionalmente, X è stato collegato alla convinzione che…)
  • Previous work has only focused on / been limited to / failed to address…
    (Lavori precedenti si sono concentrati su / si sono limitati a / non sono riusciti a risolvere…)

Più avanti nel testo vorremo definire gli obiettivi della ricerca, usando espressioni come:

  • This paper examines / seeks to address / focuses on / investigates how to solve…
    (Questo articolo esamina / intende mirare a / concentrarsi su / investigare come risolvere…)
  •  The central question in this dissertation asks how…
    (Il quesito centrale della dissertazione riguarda…)

Possiamo descrivere i metodi utilizzati per raggiungere i nostri risultati o commentare le nostre scoperte:

  • In order to identify / understand / investigate / study / analyse X…
    (Per poter identificare / capire / fare ricerca su / studiare /analizzare X…)
  • No significant difference was found / identified / revealed / detected / observed…
    (Nessuna differenza significativa è stata identificata / evidenziata / rivelata / misurata / osservata…)
  • The findings should make an important contribution to the field of…
    (Queste scoperte possono fornire un contributo importante nel campo del…)

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