La guida EF English Live per: Cooking

I film, i racconti dei viaggi e le grandi catene che da decenni hanno successo anche in Italia ci hanno abituato a credere che il pasto tipico di Inglesi e Americani sia l’Hamburger (anche detto familiarmente “Burger”) con un bel contorno di patatine (che in UK chiamano “Chips” mentre negli USA “French Fries”).

Se da un lato questo è vero e non c’è angolo degli USA e dell’Inghilterra dove non possiate apprezzare un buon Burger, la cucina domestica anglosassone si compone di un enorme varietà di tradizioni e di ricette. Varietà amplificata negli Stati Uniti, visto che la cultura americana ha inglobato numerose tradizioni di tanti Paesi, grazie all’immigrazione avvenuta negli anni.

Con questa guida entriamo nella cucina di famiglie americane e inglesi per farti scoprire tutte le curiosità riguardanti la loro cucina.

 

I Meals: I pasti principali degli anglosassoni

I tre pasti principali degli anglofoni sono la colazione (Breakfast), il pranzo (Lunch) e la cena (Dinner). Scopriamo in dettaglio questi 3

 

  • Breakfast 

La colazione anglosassone è molto diversa da quella italiana: gli inglesi amano i sapori salati alla mattina dunque, al posto di cornetto e cappuccino, ben venga un bel piatto a base di uova, con contorno di funghi, pomodori o delle amate salsicce.

La scelta per la cottura delle uova è varia e ognuno ha una preferenza: scrambled (le classiche uova strapazzate), fried (all’occhio di bue) o poached (in camicia).

Durante il brunch è molto frequente avere le poached eggs servite su un muffin e ricoperte da abbondante Hollandaise Sauce. Se prevedete un viaggio in Inghilterra, tenetevi pronti ad ordinare la vostra opzione preferita tra:

Benedict, con la classica aggiunta di bacon (pancetta) o ham (prosciutto cotto)

Florentine, la versione vegetariana con spinach (spinaci)

Royal, la versione molto posh con il salmone

Quindi gli Inglesi mangiano uova tutte le mattine?

In realtà no. Spesso, complice anche la fretta o l’abitudine di fare colazione alla scrivania in ufficio, la colazione preferita rimane una bella cup di porridge: la zuppa di avena condita, a scelta, con zucchero di canna, miele o frutta, che invece negli Stati Uniti si chiama oatmeal. Gli americani, si sa, hanno a sweet tooth (un debole per i dolci) e infatti la colazione statunitense spesso prevede anche i classici pancakes inondati dal maple syrup: il buonissimo sciroppo di acero.

E i cookies?

Incredibilmente i biscotti non vengono consumati a colazione ma sono preferiti come snack durante il giorno o ancora di più la sera, con una bel bicchiere di latte prima di addormentarsi.

 

  • Lunch

Il pranzo nei Paesi anglosassoni non è il pasto principale ed è più che altro utilizzato per mettere qualcosa sullo stomaco a metà giornata, in attesa della cena.

Gli americani e gli inglesi che lavorano spesso lo consumano in ufficio e anche per i ragazzi si tratta di una pausa veloce nella mensa della scuola.

Spesso basta un sandwich, una porzione di salad, una cup of soup o – sempre più spesso – una porzione di take away presso i tantissimi punti di asporto di cucina asiatica che affollano le principali città.

 

  • Dinner  

Ed eccoci alla cena, il pasto principale che in alcune famiglie tradizionali ancora viene chiamato Supper. Sulla tavola anglosassone regna il piatto unico, che sostituisce il nostro classico “primo e secondo”.

Può trattarsi di beef (carne di manzo), pork (carne di maiale), lamb (carne di agnello), fish (pesce), salmon (salmone) – giusto per citare i principali, cucinati in tantissimi modi – rigorosamente accompagnati da una varietà di contorni.

Gli Inglesi sono molto seri nell’osservare la regola del 5-a-day, che prevede almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Infatti il main dish è sempre completo di contorni colorati.

Molto spesso il main è preceduto da uno starter, che può essere una zuppa, una piccola insalata, o altre delizie che costituiscono l’antipasto.

E la pasta? L’espansione dei ristoranti e della cucina italiana, molto amata sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, ha aperto le porte alla pasta che sempre più spesso viene cucinata anche qui. Tuttavia, nella tradizione anglosassone la pasta costituisce uno dei contorni al main: non vi aspettate il tipico primo piatto!

A questi si aggiungono altre tradizioni, come per esempio il Brunch del sabato e della domenica (che riunisce piatti della colazione e del pranzo) o l’Afternoon Tea, un appuntamento squisitamente britannico che prevede una varietà di sandwiches salati, assieme agli scones serviti rigorosamente con clotted cream e strawberry jam per accompagnare il Tea del pomeriggio.

Le tecniche e i modi di cottura più frequenti

Le tecniche amate nei Paesi anglosassoni sono numerose. Sicuramente il barbecue è il re del weekend. Difficilmente potrete fare una passeggiata nei quartieri residenziali di Londra o di New York senza sentire nell’aria un profumo intenso di carne grigliata. Che sia una bella steak (la bisteccona simile alla nostra fiorentina) o il classico burger, c’è sempre un motivo per preparare un barbecue in giardino.

Nella cucina domestica, sentirete spesso utilizzare questi termini:

Boiling: la classica bollitura in acqua a 90-100°.

Poaching: la cottura in acqua, sotto il livello di bollitura.

Steaming: la cottura a vapore, molto amata da vegetariani e cultori della cucina asiatica.

Stewing: la cottura lenta, tipica dei nostri stufati.

Braising: la brasatura effettuata aggiungendo un po’ alla volta i liquidi di cottura.

Pan Frying: la classica, veloce, infallibile cottura “in padella”.

Deep-Frying: la frittura a immersione nell’olio.

Stir Frying: la cottura in padella, meglio ancora nel Wok, che richiede di girare continuamente per consentire a tanti ingredienti di cuocere insieme in modo omogeneo e amalgamarsi tra di loro.

Ci sono poi le classiche cotture in Forno: Grilling, Roasting e Baking, quest’ultimo utilizzato anche come sinonimo per la preparazione dei dolci. E per chi non ha molto tempo? Per fortuna esistono il Pressure Cooking nella pentola a pressione e l’immancabile Microwave Cooking!

Le misure

Lo sapevi che negli Stati Uniti si una un sistema di misurazione in volume basato in Cups. Teaspoons e Tablespoons, che sostituisce l’uso della bilancia? Qui di seguito trovi alcune delle tabelle di corrispondenza tra Cups e grammi.

Se si seguono delle ricette americane occorre però fare attenzione: Le farine utilizzate in America spesso assorbono molto di più della classica farina 00 italiana, quindi al momento della conversione sarà necessario fare qualche aggiustamento.

Acqua → 1 cup → 235 g
Burro → 1 cup → 230 g
Olio → 1 cup → 215 g
Albumi → 1 cup  8 unità
Latte, Panna → 1 cup → 245 g
Yogurt → 1 cup → 225 g
Lievito per dolci (bicarbonato) → 1 tablespoon – 1 teaspoon (cucchiaino) →15 g – 5 g
Zucchero bianco → 1 cup → 200 g
Zucchero bruno (Brown sugar) → 1 cup → 220 g
Zucchero a velo → 1 cup → 120 g
Noci, mandorle, nocciole, arachidi → 1 cup → 100 g
Banana → 1 cup → 300 g
Patata → 1 cup → 250 g
Carole → 1 cup → 140 g
Zucca (purea) → 1 cup → 210 g

 

Le ricette di EF English Live

Qui sotto vi presentiamo alcune ricette tipiche della tradizione casalinga inglese e americana. Le ricette sono in Inglese, per esercitarvi un po’ con la lingua. E anche le misure sono quelle originali. Non perdete inoltre gli specchietti con le parole chiave da imparare! Ormai su internet potete trovare facilmente centinaia di ricette; quelle che seguono sono solo degli esempi per cominciare a prendere familiarità con la terminologia tipica della cucina anglosassone.

 

  • American pancakes

Ingredients (serves 4)
• 1 cup flour
• 2 tablespoons sugar
• 2 teaspoons baking powder
• 1/2 teaspoon salt
• 1 cup milk
• 1 large egg
• 4 teaspoons butter
• Assorted toppings, such as maple syrup, powder sugar, honey, jams or chocolate syrup

Directions
1. In a medium bowl, whisk together milk, butter and egg. Add dry ingredients and whisk until just moistened.
2. Heat one teaspoon of butter in a pan.
3. For each pancake, pour 1 spoonful of batter onto the pan, using the back of the spoon to spread batter into a round.
4. Cook until surface of pancakes has some bubbles, 1 to 2 minutes. Flip carefully with a thin spatula, and cook until browned on the underside, 1 to 2 minutes more.
5. Transfer to a platter; cover loosely with aluminum foil and keep warm.
6. Continue with more butter and remaining batter.
7. Serve warm, with desired toppings.

Frasi chiave
Pan: Padella
Butter: Burro
Batter: Pastella liquida
Whisk: Montare a mano o con la frusta

 

  • British scones

Ingredients (serves 4)
• 350g self-rising flour
• ¼ teaspoon salt
• 1 teaspoon baking powder
• 85g butter, cut into cubes
• 3 tablespoon powder sugar
• 175ml milk
• 1 tsp vanilla extract
• Squeeze lemon juice
• 1 beaten egg, to glaze
• Jam and clotted cream, to serve

Directions
1. Heat oven to 220.
2. Mix the flour with the salt and baking powder in a large bowl. Add the butter, rub in with your fingers until the mix looks like fine crumbs. Stir in the sugar.
3. Heat the milk until warm but not hot. Add the vanilla and lemon juice then set aside for a moment. Put a baking sheet in the oven.
4. Make a well in the dry mix, then add the liquid and combine it quickly. Scatter some flour onto the work surface. Work and fold the dough over until it is smooth and pat into a round 4cm deep.
5. Take a 5cm cutter and plunge into the dough until you have four round circles: these are your scones.
6. Brush the tops with beaten egg then carefully place onto the hot baking tray.
7. Bake for 10 minutes until risen and golden on the top.
8. Eat just warm or cold on the day of baking, generously topped with jam and clotted cream.

Frasi chiave
Self-rising flour: Farina autolievitante
Rub-in: Frizionare
Dough: Impasto
Brush: Spennellare

 

  • Beef and vegetable casserole

Ingredients
• 2 celery sticks, sliced
• 1 onion, chopped
• 2 really big carrots, chunkily sliced
• 5 bay leaves
• 3 thyme sprigs
• 1 tbsp oil
• 1 tbsp butter
• 2 tbsp flour
• 2 tbsp tomato purée
• 2 beef stock cubes, crumbled
• 850g stewing beef cut into nice large chunks

Directions
1. Heat oven to 160C.
2. Put the celery, onion, carrots, bay and thyme in a casserole with 1 tbsp oil and the butter. Soften for 10 minutes, then stir in the flour until it doesn’t look dusty anymore, followed by the tomato purée, and beef stock cubes.
3. Gradually stir in 600ml hot water, then tip in the beef and bring to a gentle simmer. Cover and put in the oven for 2hrs 30 minutes, then uncover and cook for 30mins–1hr until the meat is really tender and the sauce is thickened.

Frasi chiave
Self-rising flour: Farina autolievi- tante
Rub-in: Frizionare
Dough: Impasto
Brush: Spennellare

 

Ora che hai imparato qualche parola della cucina anglosassone e provato un paio di ricette, perchè non fai qualche lezione di conversazione? Con EF English Live puoi fare conversazione inglese online quando e dove vuoi. I nostri insegnanti madrelingua accreditati sono pronti a supportarti nel percorso di apprendimento della lingua. Impara, divertiti e raggiungi i tuoi obiettivi linguistici.

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