Un’italiana a Londra: incontri ravvicinati del terzo tipo

Nel 1977 Steven Spielberg girò il film Incontri ravvicinati del terzo tipo che parlava di ufo e alieni.

Nel 2013 una donna che si chiama Costanza, cioè io, usa lo stesso titolo per descrivere tutti gli incontri incredibili che possono capitare a Londra.

Gli incontri più assurdi di solito capitano sui mezzi pubblici. La metropolitana, gli autobus e i taxi sono i posti migliori per incontrare le persone più strane. Sembra sempre che io riesca ad attrarre le persone più bizzarre, quindi per me ci sono più probabilità di incontrare e parlare con persone interessanti qui a Londra.

Un giorno, mentre andavo a lavoro, ho incontrato sull’autobus un uomo piuttosto strambo, già ubriaco alle 8.45 del mattino. Mi ha offerto da bere, dicendo che la Guiness è “migliore del caffè alla mattina”. Quando ho gentilmente declinato l’offerta, mi ha detto che ero la persona più noiosa che avesse mai incontrato.

Che uomo adorabile!

Un’altra persona eccentrica che ho incontrato, sempre sull’autobus, era una signora, che ha iniziato a gridare rivolta verso di me che la tecnologia ha rovinato il mondo e i rapporti umani. Poi ha iniziato a chiedermi perché ero al telefono e perché non parlavo con lei. Tutto questo è durato 15 minuti e senza che io potessi cambiare posto perché non c’erano posti liberi.

Ma i più interessanti sono i tassisti. Immagino che un tassista incontri e veda un sacco di persone strane e ascolti anche delle conversazioni incredibili; quindi, quando nota che sale sul suo taxi una persona normale, il tassista inizia subito a parlare e a fare domande, anche se stai andando all’aeroporto e sono le 3.30 del mattino.

Mi ha subito detto che sono una ragazza molto carina con cui poter parlare di tante cose. In verità io non sono una persona che vuole parlare di tante cose, soprattutto alle 3.30 del mattino. Ha iniziato a chiedermi di dove sono, che cosa faccio a Londra e perché ho scelto proprio Londra. Anche se non rispondevo alle sue domande, ha deciso comunque di proseguire con qualcosa di complicatissimo per il mio cervello ancora addormentato e mi ha detto: “Senta, forse lei riesce a rispondere a una domanda che è molto importante per me: lei crede in Dio?”.

Quindi la lezione è questa: se non vuoi fare incontri ravvicinati del terzo tipo, evita di prendere i taxi, soprattutto alle 3.30 della mattina. Non sai mai chi potresti incontrare.

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