La Coppa del Mondo in inglese: tutti i termini che devi sapere


Niente riesce a unire le nazioni come lo sport, e nessuno sport ci riesce meglio del calcio. E la Coppa del Mondo, ispirando passione, eccitazione e momenti di festa nazionali, è proprio una testimonianza meravigliosa della potenza di questo bel gioco. Quale posto migliore per celebrare questo gioco della sede spirituale del calcio stesso? La finale della Coppa del Mondo del 2014 è vicina e il cinque volte campione del mondo Brasile sta preparando una festa pazzesca dal sapore latinoamericano. Se non sei un fan di questo sport, allora è arrivato il momento di ripassare la tua conoscenza per preparati al meglio. Ecco qualche termine essenziale per parlare della Coppa del Mondo in inglese.

Caxirola

Ok, non è una parola inglese, ma a giugno la sentirai spesso. È la risposta brasiliana alla vuvuzela del Sud Africa (la trombetta con quel suono fastidiosissimo che ha accompagnato ogni singola partita della Coppa del mondo 2010); la caxirola è uno strumento a percussioni brasiliano che per produrre un suono dev’essere scosso. Il Ministero dello sport brasiliano lo ha nominato strumento musicale ufficiale della Coppa del Mondo 2014: aspettati di sentire il suo suono in abbondanza quest’estate. Fortunatamente non si potrà sentire durante le partite: il governo l’ha vietato negli stadi per una questione di pericolo per la sicurezza.

Off side

Provare a spiegare la regola del fuorigioco è come provare a spiegare l’astrofisica. Non è facile. Il fuorigioco è quando – nel momento in cui un compagno gioca il pallone – un altro calciatore si trova al di là della linea del pallone e tra lui e la linea di porta avversaria non ci sono almeno due giocatori avversari. La Coppa del Mondo 2014 sarà la prima competizione a utilizzare un sensore sulla linea di porta per impedire decisioni sbagliate, ma questo non aiuta purtroppo nel decidere sul fuori gioco, perché rimane sempre a discrezione dei guardalinee e dell’arbitro!

Free kick

Questo è un calcio senza restrizioni a una palla ferma come premio a una squadra per un fallo o un’infrazione subita dall’altra squadra. La superstar dell’Inghilterra David Beckham era un campione dei gol da tiro libero: guarda questa azione stupenda con cui ha fatto gol nella partita contro la Grecia nel 2001, assicurando così all’Inghilterra la qualificazione automatica alla Coppa del Mondo del 2002. Sono i momenti come questi che hanno dato origine all’espressione Curvalo come Beckham, che significa curvare il pallone con una precisione meravigliosa.

Extra time

Questa è abbastanza semplice: l’extra time è il tempo di recupero alla fine del tempo regolamentare di una partita, dovuto alle interruzioni del gioco durante la partita. Cadute, falli, cartellini gialli e rossi sono tutte cose che possono interrompere il gioco e quindi si aggiunge del tempo alla fine per recuperare. I tempi supplementari hanno avuto un significato particolare per la nazionale inglese, quando alla fine del ‘full time’ (i 90 minuti regolamentari di gioco) nella finale della Coppa del Mondo del 1966 il punteggio era 2-2 per l’Inghilterra contro la Germania Ovest. Nel primo tempo supplementare l’inglese Geoff Hurst realizzò il 3-2 e proprio nell’ultimo minuto di gioco Hurst fece un altro gol che fece vincere la Coppa all’Inghilterra.

Penalty card

Viene usato come avvertimento, reprimenda o penalizzazione per un calciatore, un manager o un dirigente della squadra. L’arbitro tiene il cartellino sopra la propria testa guardando o indicando il giocatore che ha commesso l’infrazione. Il colore del cartellino usato dall’arbitro indica la severità della violazione e il livello di punizione da applicare: due cartellini gialli in una partita e sei fuori; un cartellino rosso significa che sei immediatamente fuori. Uno dei cartellini rossi più famosi durante una Coppa del Mondo è quello a Zinedine Zidane per la testata al difensore italiano Marco Materazzi nella finale della Coppa del Mondo del 2006, con cui concluse in maniera drammatica la sua carriera internazionale leggendaria e che portò alla sconfitta della Francia.

Goal

Bene, fortunatamente, questa è una parola che sentiamo spessissimo! È l’unità di misura che si usa nel calcio per indicare i punti. La storia dell’Inghilterra ai tornei di Coppa del Mondo forse è descritta meglio dalla sua media regolare, perché quella del 1966 è stata solo un’eccezione. Da quell’anno glorioso l’Inghilterra non è più riuscita a passare le semifinali, ma ogni volta che c’è la Coppa del Mondo tutto il Paese si unisce alla sua nazionale e brinda al suono dei Three Lions dei comici Baddiel & Skinner.  Dopo tutto, nonostante non abbia collezionato successi recenti, l’Inghilterra fa parte del club esclusivo delle otto nazioni che hanno vinto almeno una Coppa del Mondo e quella stella che fregia la maglia dei giocatori conta comunque qualcosa. Quali sono i momenti significativi della Coppa del Mondo che ha vissuto la tua nazione? E quali espressioni userai per tifare la tua squadra la prossima estate? Faccelo sapere lasciando un commento qui sotto e non farti trovare impreparato per la prossima competizione internazionale: studia l’inglese con EF!